.:. sito in aggiornamento

FOLLOW ME


Social Portfolio

Profilo

Marco De Biase

Breve storia: - Ho ereditato la passione direttamente da mio nonno materno, un medico appassionato di fotografia, che, quando ero ragazzo, mi ha introdotto alla tecnica della camera oscura, insegnandomi l'arte della stampa in Bianco&Nero.

- Negli anni 70 e 80 ho sviluppato la passione utilizzando fotocamere di grande formato, come la Mamiya C3 a soffietto, che era del nonno e la Ferrania Elioflex 6x6, che era di mio padre. Questo fino all’inizio degli anni 90, quando in occasione della mia laurea, ho ricevuto in regalo la mia prima reflex, la Nikon FM2 manuale. Presto mi sono dedicato al genere del reportage in Bianco&Nero, e utilizzando la mia Nikon, corredata dal 35 mm, ho girato l’Italia dedicandomi alla fotografia di strada, animato da un’innata predisposizione alla scelta delle inquadrature e da un rigoroso spirito di ricerca. Il risultato poi veniva stampato su carta Ilford Multigrade, mediante il mio fedele ingranditore Durst M601 dotato di ottica Rodagon (un pezzo di storia della fotografia!). Ne è scaturito un primo lavoro, che successivamente ho intitolato “Italia in Bianco&nero”, e che ben rappresenta lo spirito di quegli anni.

- Verso la metà degli anni 90 ho intrapreso una serie di viaggi all’estero per conto della multinazionale per cui lavoravo e ho avuto l’opportunità di visitare sia Parigi che il Texas, dove ho ripercorso la via descritta da Wim Wenders nel suo film cult “Paris-Texas”. Ne è nato un altro lavoro, che guarda ha caso, ha preso il nome del film di Wenders e che mi ha permesso di far conoscere anche agli altri, mediante l’allestimento di una serie di mostre nella mia città, L’Aquila, le immagini che avevo ripreso con meticolosa ricerca documentaristica.

- Dopo il Texas è venuto il Giappone con i suoi templi Buddhisti, il Colorado, con una traversata del Parco Nazionale delle Montagne Rocciose. Il viaggio è divenuto una condizione dell’essere, un’esperienza e ho cominciato ad avvicinarmi alle culture dei popoli che attraversavo. In quel periodo la rivista “Gente di Fotografia” mi ha proposto di far parte del suo calendario di mostre, ed una mia personale, “Esperienze di Viaggio” è stata esposta a Palermo presso i locali della Libreria Dante, ai Quattro canti di città.

- Alla fine degli anni 90, una multinazionale che lavorava nel settore delle pale eoliche mi propose di realizzare un servizio per la promozione dei loro prodotti e più in generale dell'energia eolica in Italia. Il servizio è stato ambientato a Collarmele, in provincia dell’Aquila, che allora era considerato il sito con uno dei maggiori impianti eolici esistenti in Italia. Ne è venuto fuori uno studio sul movimento degli aerogeneratori immersi nel paesaggio circostante, che ha fornito l’occasione per una nuova mostra, che, per restare in tema di film, ha preso il nome di un altro film cult della storia del cinema, “Via col Vento”.

- Gli anni 2000 hanno poi sancito per tanti fotografi di allora la fine dell’era analogica e l’ingresso nel mondo del digitale, con tutti i pro e i contro che questa evoluzione fotografica si portava dietro. La rudimentalità della tecnologia e l’incertezza dei primi risultati determinò una certa stasi nella produzione di molti fotografi, che durò fino a quando la nuova tecnologia non consentì di raggiungere dei risultati almeno confrontabili con quelli ottenibili con i negativi e la stampa analogica. L’attività si spostò sulla rete e presero vita i miei primi tentativi di raccogliere su internet le mie collezioni fotografiche precedenti, anche se riprodotte ancora in bassa risoluzione.

- Nel 2009, poi, in piena era digitale, ho intrapreso un’attività professionale, come fotografo, affiancando la mia prima attività di dipendente presso la multinazionale. Nel 2010 ho cominciato ad occuparmi anche di ritratto e di moda, lavorando sia con i privati che con modelli e modelle professioniste. In questo periodo ho avuto modo di seguire una serie di workshop a tema a Milano, Verona, Brescia e anche a Londra, dove l’incontro con diversi fotografi del settore è stato particolarmente fruttuoso ai fini dell’apprendimento della gestione della luce e dei soggetti nella sala da posa.

- Dal 2011 mi sono dedicato a realizzare servizi fotografici per eventi istituzionali, collaborando con l’Aises (Accademia Internazionale per lo Sviluppo Sociale ed Economico), per cui sono stato più volte accreditato come fotografo ufficiale di una serie di convegni internazionali sui temi della politica e dell’economia, tra cui spicca il simposio “Nouveau Monde” tenuto a Parigi presso il Ministero dell’Economia. Numerosi sono stati i personaggi fotografati dal sottoscritto, tra cui figurano Primi Ministri e insigni rappresentanti dell’economia e della cultura.

- Contemporaneamente mi sono occupato anche di fotografia di scena, riprendendo spettacoli di teatro e concerti dal vivo. In questo settore ho avuto degli incontri stimolanti come quello con la cantante Simona Molinari, e con vari esponenti della musica Jazz italiana. Il Jazz è diventato presto una passione e il connubio tra musica ed immagine ha ispirato il mio ultimo lavoro, che si intitola “Jazz Portraits and More”, che ha portato alla realizzazione di una nuova mostra.

- Dal 2015 svolgo anche attività di docenza e ho tenuto una serie di workshop di vario livello, sia per gli “entry level” che per gli avanzati. Poiché nella mia professione principale mi occupo di sensori di immagine, ho tenuto anche un corso intitolato “Sensori d'immagine CMOS per la fotografia digitale”, che si rivolge a tutti coloro che utilizzano un mezzo di acquisizione digitale e sono interessati a capire come funziona il processo di cattura delle immagini. La mia offerta formativa prevede anche un Corso base di fotografia, indirizzato a tutti coloro che si avvicinano alla fotografia e vogliono avere una introduzione ai principi generali e alle tecniche usate; un Workshop Avanzato a tema, che è rivolto agli appassionati di fotografia che desiderano approfondire un pò di più alcune tematiche specifiche come il ritratto in studio e l’uso del flash, la fotografia notturna, la fotografia di strada.

Editoriali